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Si dice che mancano piste ciclabili....

Inviato da Utente anonimo 
Utente anonimo
Si dice che mancano piste ciclabili....
01 novembre, 2007 [17:29]
Ci falciano come papaveri al vento.
Si dice che mancano piste ciclabili...

Ma qualcuno ha pensato al PERCHE' occorrono le piste ciclabili?
a qualcuno che chiede così probabilmente risponderemmo:
–Per difenderci dal traffico– e lui –Ok, dal traffico, ma perchè? cosa
fa il traffico?–
–Perchè le auto, nel traffico, ci investono!–
–Vi investono?!? ma perchè?! non è reato etc etc...?–
–Si , ma a volte , se vanno troppo veloce non riescono ad evitare
l'impatto...–
–Veloce?!? e perchè troppo veloce?!? non ci sono i limiti?!?–
–Si ma... in effetti non vengono rispettati...–
–E le precedenze? per ciclisti e pedoni?–
–Eh si, ma... non vengono rispettate neanche quelle.. il traffico
sfreccia troppo veloce, impudente e aggressivo!–

e allora non basterebbe calmare questo "traffico" eliminando la causa
a monte?
ci pensate a quanti "effetti" non accadrebbero eliminandone la "causa" ?

perchè non si può convivere e CONDIVIDERE LA STRADA?

perchè si continua a pensare di poter proteggere i più deboli, i ciclisti,
solo separandoli dal resto? ossia togliendoli dalla strada , per non
dire "ghettizzandoli"...
Perchè siamo costretti, noi che usiamo la bici, a doverci proteggere
chiedendo le piste ciclabili?

attenzione, sarò un po' provocatoria, ma in questo modo avalliamo questa
concetto: potenza/velocità=diritto.
Ossia: chi è più potente o più veloce ha più diritto di passare e quindi
di percorrere le nostre strade.

è giusto questo in città? soprattutto quando bisogna disincentivare
l'uso del mezzo motorizzato privato?

E qui può cominciare una storia del futuro...

Bene, facciamo ovunque piste ciclabili protette, protettissime, così
finalmente staremo tranquilli... Facciamole, facciamole... così protette
che ci impediscano di uscirne quando vogliamo, che ci costringano a fare
zigo-zago inutili per attraversamenti improbabili.

Facciamole, facciamole... Facciamole chiuse con un tornello, con l'entrata
riservata ai possessori di carta magnetica e che ci sia un sensore con
allarme che suoni se è entrato nella pista un mezzo che ci passa come
una bici, ma dotato di motore, che suoni così noi ciclisti ci
scansiamo, così lui passa tranquillo...
Un entrata rigorosamente controllata, magari a pedaggio, visto che sulle
piste ciclabili chiunque ci parcheggia. Qualcuno, se riesce ad entrarci
in auto, ne percorre persino qualche metro, per evitare le code, le moto
invece ci entrano tranquillamente e le percorrono sempre più spesso,
ugualmente veloci come in strada, se va male uccidendo chi poteva farli
rallentare perchè si trova in mezzo.

Facciamole, facciamole... Facciamole che in prossimità di un semaforo ci
vomitino, noi ciclisti, in incroci comunque rimasti pericolosi, giacchè
in mezzo all'incrocio non possono proseguire i cordoli o archetti o
paletti di
protezione .... E appena scatta il verde, e ci muoviamo oltre l'angolo del
marciapiede con un colpo di pedale, piste ciclabili che ci lascino in balia
dell'acutezza della vista di un automobilista, naturalmente di fretta,
sempre di fretta, o in balia della sensibilità della suola della scarpa
del suo
piede destro, quello sull'acceleratore, per scongiurare che rallenti
mentre gira a destra a tutta velocità senza accorgersi che siamo al suo
fianco, alla sua destra, ma che noi andremmo invece diritto....

Facciamole, facciamole.. Facciamole costeggiate da muretti ai lati alti
almeno 1/2 metro, perchè così qualche pazzo a cui l'auto si ribalta
sulla ciclabile perchè ha attraversato un incrocio in città a 130 km/h
di domenica pomeriggio, non possa travolgerci mentre pedaliamo
tranquilli e "apparentemente" protetti.
E questi muretti dovranno essere piuttosto spessi, in modo che non si
sbriciolino all'impatto con una utilitaria trendy che pesa più di 2
tonnellate (stavo scrivendo 1 poi mi son detta "ma ddài, non scrivere
cazzate, vai a controllare in rete"... poi incredula ho visto: peso a
vuoto Porsche Cayenne= 2.160 kg) lanciata a una velocità media
potrebbe essere quella segnata al centro del suo tachimetro, cioè 113,5
km/h (velocità
max Porsche Cayenne = 227 km/h) quasi quella massima consentita in
autostrada .

Facciamole, facciamole... Facciamole con miriadi di sali-scendi e
gradini e carrai fastidiosi e pericolosi, e scivoli strettissimi anche
per i disabili, dato che , comunque le auto hanno più diritto ad un
percorso lineare, senza gradini, senza asperità.

Facciamole... con curve a gomito dove occorre fermarsi per girare la
bici, senza varchi per molti metri, che se occorre andare al num. civico
dalla parte opposta della strada devo andare fino al semaforo per
attraversare.

Facciamole, facciamole... Facciamole promisque... Con pedoni da evitare
e pedoni che zigzagano e coppiette abbracciate che ingombrano la scarsa
ampiezza, e guinzagli di cani tirati da una parte all'altra come quel
ballo alle feste danzanti.. e spiace un po' suonare il campanello...

Facciamole, facciamole... Togliendo tutta la fila di parcheggi da ogni
lato di ogni
via, tanto nessuna famiglia milanese possiede un'auto che deve
parcheggiare sotto casa, possibilmente a non più di 2 metri dal portone,
magari anche bella grossa.
Quando va male.. sennò in famiglia, per fortuna di questi tempi, c'è
abbastanza benessere da avere un auto per ogni componente, tutte da
parcheggiare sotto casa... E qualche single ben sistemato ne ha
addirittura due! La Smart per i giorni feriali e la famigliare per i
week-end !

.. E una volta fatte tutte queste belle piste ciclabili, il traffico
motorizzato, veloce, sempre più veloce, impunito e aggressivo, a quel
punto la farà da padrone, correrà ancora di più e si crederà totalmente
immune perchè gli hanno tolto dalle palle qualsiasi rallentamento.

Andando avanti così, ci sarà solo una uniforme scia impazzita
velocissima che corre e corre e corre in ogni via, ma siccome purtroppo
prima o poi queste scie impazzite devono incrociarsi fra loro, ci sarà
ancora qualche incrocio pericoloso, giacchè il cordolo che protegge la
pista ciclabile non può proseguire nel mezzo dell'incrocio, e a noi
ciclisti cominceranno a farci mettere obbligatoriamente abbigliamento
vistoso, molto vistoso, ingombrante e luminoso e poi, e poi, ci
obbligheranno ad indossare il casco.

Forse questo abbigliamento e il casco diventeranno sempre più
ingombranti e vistosi così da non farci colpire per strada come palle da
biliardo e a poco a poco la casacca fluorescente e il casco diventeranno
un tutt'uno e si trasformeranno in una enorme tuta, come una piccola
carrozzeria, prima di polistirolo, poi di vetroresina, poi finalmente di
metallo, che è il materiale più resistente, finchè non si accartoccia....

Ma per fortuna tutto questo, ai pedoni, ancora non sarà successo perchè
loro, beati! hanno sempre il marciapiede per proteggersi...
E così potremo finalmente proteggerci anche noi ciclisti andando sui
marciapiedi! pedalando sui marciapiedi a passo d'uomo, a litigare coi
pedoni, perchè dopotutto è sempre stato uno spazio loro, a evitare i
pali della luce e gli infiniti cartelli stradali che
nessuno guarda più dal secolo scorso..
Mettendoci il doppio dei già 3/4 d'ora che ci vogliono in bici ad andare
dal QT8 a Porta Romana, perchè non sono un corridore professionista e ho
una bici vecchia, senza marce, altrimenti me la rubano... e poi ho 17
anni e ci vado a scuola alle 8 del mattino... c'è un po' di traffico.. e
dopotutto sono 9 o 10 km..

Ma a lungo andare anche i marciapiedi spariranno dalle nostre strade,
tanto nessuno andrà più a piedi perchè il rischio di essere investiti
c'è in ogni momento, ovunque, sulle strisce pedonali e perfino sul
marciapiede da un'automobilista che perde il controllo perchè troppo
veloce, o al semaforo, da un pirla che ha bevuto e non distingue il
rosso o da un pirla che non ha bevuto, ma ha solo una gran fretta e
supera il tram, che era fermo prima delle strisce per far passare voi..

E così, quando avranno investito ancora qualche pedone che ha osato
attraversare sulle strisce, faranno mettere il casco anche ai pedoni e
magari gli consiglieranno un gilerino in vetroresina fluorescente pure a
loro.
E ormai, a quel tempo, solo il traffico veloce, impazzito, impudente e
sempre più aggressivo perchè si crede immune, percorrerà le nostre
strade, libero da qualsiasi ostacolo o rallentamento.

Nei rettilinei si potrà finalmente verificare la velocità massima del
nostro mezzo a motore
schiacciando il piede "a manetta", ma qualcuno, anziano e un po'
borioso, dirà di averlo già fatto spesso negli anni a cavallo del
secolo, in città, magari di notte, quando i semafori lampeggiavano ...
Velocità già da allora non consentita ma dichiarata e pubblicizzata a
gran voce, e gran spot, dal costruttore della nostra auto, e scritta sul
tachimetro nel nostro cruscotto, lì a solleticarci ogni giorno, come una
chimera, un elettrizzante traguardo possibile, ma ostacolato da altri
mezzi o curve sul nostro percorso.

Attraversare una qualsiasi via in città sarà come attraversare la A1,
con la differenza che in auto in autostrada si ha il pieno e sancito
diritto di passare (tant'è che è vietato andarci a piedi, in bici, a
cavallo, in motorino, etc).
E allora nelle vie delle città questa scia impazzita avrà ormai fatto
proprio questo diritto di passare prima e di sfrecciare, rispetto a chi
va a piedi o in bici.
Ma siccome questo diritto non sarà stato ancora sancito, perchè metterlo
nero su bianco sarebbe discriminante e non democratico, passeranno
ancora un po' di anni, e di pedoni e ciclisti ammazzati sulle strisce o
agli incroci, e cominceranno a dire : "Pedoni, se potete, non
attraversate! non attraversate in nessun
caso! è pericoloso!".

Ancora qualche anno e sarà normale percorrere in auto i marciapiedi,
dove esisteranno ancora, per oltrepassare le code ai semafori, perchè le
code saranno ancora più lunghe, dato che forse già dai 14 anni si potrà
guidare e possedere una o più auto, probabilmente senza aver acquisito
giudizio, tanto non ne servirà.
Anche se non sapremo guidare o se non
saremo capaci di evitare gli ostacoli, avremo carrozzerie così possenti
e di
acciaio temperato e così grandi che se anche dovessimo "bocciare"
qualcuno che si è messo sulla nostra strada, il bozzo rientrante sul
muso della
nostra superutilitaria da 2 tonn. non arriverà a scalfire la punta delle
nostre scarpe... e non farà scoppiare
il ventiduesimo air-bag.

Sarà normale farsi largo col grande e resistente superparaurti tra
piante, pedoni, bici, tavolini e ombrelloni, anche tirando giù qualche
semaforo che col suo rosso dava fastidio, "bocciando" come le bocce,
tutto quello che ci si trova davanti... come nei film d'azione.

E potremo veramente stare seduti tranquilli sui nostri mezzi, non più
auto, visto che saranno più simili a dei mezzi pesanti, lanciati a tutta velocità..
E se qualcuno si metterà in mezzo, lo bocceremo via...
tanto non ci faremo un graffio...

E allora qualcuno comincerà a dire: "Pedoni -o ciclisti- non uscite di
casa! è più sicuro!"...

fine

ciao
silvia - rho (mi)
Vedi mio commento nel tuo post identico nell'altro forum.
Ciao
Ciao Silvia,

Uno sfogo il tuo che rispecchia quello della maggior parte dei ciclisti abitudinali. Di coloro che usano la bicicletta tutti i giorni, non per risparmiare denaro, non per evitare di inquinare, ma perchè sanno che utilizzando la bicicletta arrivano prima a destinazione, hanno meno problemi per parcheggiare, hanno maggiore mobilità all'interno delle città. Poi benvenga il risparmio economico, il contributo alla lotta contro l'inquinamento infine il movimento per tenersi in forma.
Mi sembrano ottime le tue parole , oltretutto, scritte in un'ambiente di appassionati ciclisti, vengono approvate senz'ombra di dubbio.
Però esposte in un forum come questo, non hanno eco tra gente "normale", intendendo con questo termine gente che non fa uso della bici.
Farsi sentire da tutti sarebbe l'ideale, giornali, riviste, televisione, radio ovvero tutti i mass-media seguiti dalla maggior parte della gente.
Ma io credo una cosa, che anche se i messaggi dei ciclisti arrivassero all'orecchio di ogni abitante di questo pianeta, le cose non cambierebbero.
Ti dico ciò perchè sono da 20 anni nel mondo del lavoro ed ho imparato che davanti ai buoni propositi ci sono menefreghismo, inciviltà, interessi e disfattisti.
Tu hai solo 17 anni, io 41. Non ti stò parlando di secoli di differenza. Le cose da quando avevo 17 anni sono cambiate completamente, e nel 1983 erano già cambiate allo stesso ritmo di come erano 17 anni prima, cioè nel 1966.
La sera i programmi televisivi, iniziavano prima delle 21:00 e già erano stati spostati di una ventina di minuti perchè prima ancora iniziavano alle 20:40. Adesso i programmi serali iniziano alle 21:30 circa, in più vengono intervallati da decine di pubblicità. Ciò costringe il telespettatore a fare tardi la sera. Di conseguenza la mattina mette la sveglia il più tardi possibile in modo che può dormire di più, tanto ha l'auto che gli permette di raggiungere prima la propria meta.
Naturalmente la sera prima bombardato da decine di pubblicità tra le quali quelle di automobili più veloci più confortevoli, non pensa ad andare in bicicletta, tutt'altro, pensa a cambiare l'auto perchè avendo visto il modello nuovo della sua con 10 CV in più 15 cm più lunga e 5 cm più larga e invece di fare 200 km/h fa 205 km/h, pensa che ormai la sua auto sia un rottame, oltretutto nei confronti degli amici, tenere un'auto vecchia di uno o due anni passerebbe da sfigato.
E poi vuoi mettere andare in auto quando fa freddo, che magari minaccia di piovere, ti sintonizzi sulla tua radio preferita, accendi la tua sigaretta, telefoni alla fidanzata o meglio all'amante per sapere se a dormito bene.
Naturalmente la cicca o il pacchetto di sigarette quando è finito va gettato rigorosamente dal finestrino, (alzi la mano chi non ha mai visto gettare un pacchetto di sigarette vuoto dal finestrino.....) invito tutti a vedere le fosse a lati delle strade extraurbane in che stato sono, lattine bottiglie di plastica buste di plastica ecc ecc..., tornando al nostro amico automobilista vedremo che a breve si fermerà quanto più possibile vicino al bar, anche se è in divieto di sosta oppure in seconda fila o sul marciapiede o sulla pista ciclabile, per andare a prendere il suo immancabile cappucino con briosch. Naturalmente dopo gasse perchè è in ritardo a lavoro e guai se ciclisti o pedoni gl'intralciano la strada, diventa una belva. Ah dimenticavo! Al semaforo se è rosso deve leggere il giornale....
Io guido gli autobus, quindi di traffico me ne intendo. Questo lavoro oltre a guidare mi fa capire molto sulla gente.
Conosco decine di infingardi, che la mattina nonostante fanno lo stesso percorso che fa l'autobus preferiscono prendere l'auto. Si hai capito bene, hanno la fermata davanti casa, ogni 20/30 minuti gli passa l'autobus che gli conduce sul posto di lavoro, cioè a non più di 100 metri da dove lavorano, potrebbero farne a meno dell'auto, ma no, gli tocca alzarsi 10 minuti prima, poi gli tocca attendere l'autobus 5/10 minuti alla fermata e poi quando tornano a casa se per caso l'autobus ritarda non riescono a vedere la soppopera preferita.
E dopo aver fatto vita sedentaria queste brave persone devono prendere la loro automobile per sfrecciare in palestra per fare un pò di movimente per smaltire i grassi accummulati durante la giornata.

Adesso ti chiedo: COME FAI A CAMBIARE LE ABITUDINI DI CERTA GENTE?

Per quanto rigurdda le piste ciclabili i comuni l'unico interesse che hanno è quello di prendere i contributi dalla Cee, fare 2 strisce per la terra in mezzo ad una strada e fregarsene vivamente dei ciclisti.


Un salutone Massimo
Re: Si dice che mancano piste ciclabili....
04 gennaio, 2008 [21:44]
io sono per chiudere le città alle auto iniziando da quelle dei non residenti, incentivando l'uso di mezzi alternativi come la bicicletta
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