FEDERAZIONE ITALIANA
AMICI DELLA BICICLETTA


FIAB - AMICI DELLA BICICLETTA - Mestre

17° cicloraduno nazionale Amici della Bicicletta
24-27 giugno 2004 - a Venezia e dintorni

 
 


| Speciale |

| Comune |

| Provincia |

| i problemi |

Non solo ciclo-escursionismo. A Mestre e in Provincia di Venezia avanza una nuova cultura della bicicletta: ufficio biciclette, promozione, piste ciclabili, moderazione del traffico.

L'annuale appuntamento con il "raduno nazionale cicloescursionisti" si concretizza soprattutto in divertenti pedalate collettive, alla scoperta del territorio e dell'ambiente in qualche angolo della nostra bella penisola.
Ma per i soci FIAB può essere anche un'occasione per capire dove le proposte per favorire la mobilità ciclabile (urbana e/o nel tempo libero) vengono prese in seria considerazione, cioè in sintesi vedere cosa si fa (o non si fa) per facilitare ed incentivare l'uso della bicicletta nei posti visitati.

Nel Veneto la FIAB è particolarmente attiva, anche sul piano delle proposte e rivendicazioni per i ciclisti urbani. Però in fatto di risultati ottenuti la FIAB-Amici della Bicicletta di Mestre (l'associazione che organizza il 17° raduno nazionale) rappresenta una "punta di diamante" del movimento cicloecologista.
La bicicletta in provincia di Venezia è da sempre un mezzo di trasporto popolare. In questi ultimi decenni però si sono aggravati i problemi legati all'aumento del traffico veicolare, gli incidenti, l'impossibilità ad usare la bicicletta su certe strade o per gli utenti più deboli (bambini, anziani, ecc.).

Gli Amici della Bicicletta di Mestre hanno sempre rivendicato spazi e diritti per i ciclisti urbani, diventando con il tempo credibili interlocutori delle Pubbliche Amministrazioni.
Tanto che la Provincia e in seguito il Comune di Venezia, tra i primi in Italia, hanno istituito l'Ufficio Biciclette (raccomandato dal "libro arancione della UE") e a dirigerli hanno chiamato Antonio Dalla Venezia (già Presidente degli Amici della Bicicletta di Mestre e tuttora dirigente nazionale FIAB).
A seguito di queste decisioni la politica a favore della bicicletta ha subito un'accelerazione, sia in termini quantitativi (iniziative ed opere realizzate) sia qualitativi (qualità delle opere, in quanto c'è un "ciclista urbano" a vigilare su progettazione ed esecuzione). Politica favorita anche dal fatto che l'Ufficio Biciclette certamente non è stato qui istituito per crearsi una "foglia di fico ciclabile" (ci riferiamo a certi Comuni che nessun potere e finanziamento concreto danno a tali uffici); sono gli Assessorati coinvolti in primo luogo a crederci e ad investirci politicamente.
Nonostante questo i problemi restano complessi e di non facile ed immediata soluzione (come si può leggere nell'intervento di Dalla Venezia, responsabile Bike Office, molto resta da fare): il traffico è sempre pesante e pericoloso, i ciclisti urbani continuano a rivendicare più spazi, servono più interventi e politiche coordinate; ma indubbiamente, a confronto con altre province d'Italia, molto qui si sta facendo e molto è stato fatto, nella giusta direzione.

Segue una panoramica con fotografie della situazione e i link consigliati alle pagine, molto interessanti, dei Bike Office del Comune e della Provincia.

Le piste ciclabili nel Comune di Venezia: Mestre e Marghera (fotografie e storia)

Piste ciclabili e percorsi in Provincia di Venezia e zone limitrofe

I problemi "ciclisti e pedoni ogni giorno in pericolo di vita" intervento di Antonio Dalla Venezia- Bike Office del Comune di Venezia

| Speciale |   | Comune |   | Provincia |   | i problemi |


torna alla pagina del cicloraduno